

Coltivato da sempre nel Bordolese, fino al XIX secolo fu quasi considerato come un vitigno secondario, descritto in maniera sommaria.
Solo nel 1854 fu fatta la prima vera descrizione botanica e un po' più tardi furono riconosciuti i suoi meriti come importante costituente i grandi vini dell'uvaggio Bordolese, in miscela con il Malbec ed il Cabernet Sauvignon.
Il vino è profumato e fruttato, con una gradevole nota erbacea. Si presta ad essere bevuto anche piuttosto giovane.
E' di buona produttività ed abbastanza rustico.
Sia in Italia che all'estero il Merlot sta ottenendo un grande apprezzamento ed interesse in purezza e in uvaggio come vitigno miglioratore.
In Italia entra come costituente principale ed in uvaggio in numerose Denominazioni di Origine Controllata.
E' un importante vitigno complementare del vino Colli di Rimini Rosso e potrebbe essere il primo candidato ad entrare, come varietale, fra i vini rossi della Denominazione di Origine Controllata «Colli di Rimini».